martedì 2 marzo 2010

Il segreto della felicità... (II parte)

L'uomo chiese: "Perchè è tanto importante che io mi prenda cura di me stesso prima ancora di tutto il resto?"
"Perchè quando ci prendiamo cura di noi stessi siamo più vivi e più sereni." Rispose lo zio "e se ci sentiamo meglio noi, riusciamo anche ad aiutare il nostro prossimo in maniera più efficace".

"Come posso fare a prendermi cura di me stesso? cosa significa esattamente?" chiese l'uomo.
"Immagina di essere il custode di un bel giardino, situato in una magnifica tenuta. La gente viene da tutto il mondo per ammirare te e la tua opera.
Cerca di vedere con gli occhi della mente quanto è elegante il risultato delle tue fatiche. Cerca di immaginare che cosa provi dentro di te. Senti come profuma l'aria e come è tiepido il sole."

Lo zio fece una pausa, lasciando che la scena si dissolvesse. "Come ci si sente ad essere un custode del genere?"
L'uomo ci pensò un attimo e poi rispose: "Bene. Mi sento bene !"

Lo zio allora disse: "So di aver raggiunto uno stato di equilibrio quando riesco ad individuare tre zone principali all'interno del mio giardino e cioè: 'Me', 'Te', 'Noi'"
"Quindi", disse l'uomo, "in pratica tendi a vedere te stesso come qualcuno che si occupa del suo Me, del suo Te e del suo Noi."
"Certo", rispose lo zio 'Me' è me stesso, 'Te' è il 'me stesso' che è in te e 'Noi' è il tipo di rapporto che si instaura tra me e te, qualunque sia la natura di questo 'Te', sia esso un membro della mia famiglia, o un collega di lavoro oppure un estraneo che vive dall'altra parte del globo."

L'uomo sentì che doveva saperne di più: "Mi diresti qualcosa riguardo al prendersi cura di sè?"
"Usciamo in giardino" disse lo zio. "Godiamoci un po' di sole"
Quando fu in giardino l'uomo si guardò intorno: udiva l'acqua scorrere e vide fiori stupendi; ovunque regnavano pace e tranquillità. Ora cominciava a capire in che modo il suo ruolo di custode potesse arricchirlo spiritualmente.

Lo zio disse: "Osservando questo giardino è difficile ricordare il tempo in cui ero così infelice"
"Che cosa non andava?" chiese l'uomo
"Semplicemente trascuravo me stesso. All'inizio non capivo cosa non funzionasse. Non riuscivo neppure a godere dei miei successi, della mia famiglia, degli amici. Poi considerando la cosa più da vicino, compresi che per me il lavoro veniva prima della mia famiglia e che la mia famiglia veniva prima di me stesso. Insomma il mio equilibrio vitale stava andando a rotoli solo per mia responsabilità."

L'uomo allora chiese: "E allora cosa facesti?"
"Una cosa banalissima: cominciai a prendere l'abitudine di interrompere ciò che stavo facendo più volte al giorno per dedicare un minuto tutto a me stesso."
"Un minuto non è poi molto" protestò l'uomo.
"Eppure è abbastanza per darti la felicità", replicò lo zio. "Dai un'occhiata al tuo orologio, poi mettiti tranquillamente a sedere e non guardarlo più finchè non ti pare che sia trascorso un minuto esatto, non un secondo di più nè un secondo di meno."
L'anziano signore attese che l'uomo portasse a termine l'esperimento in tutta calma. Sapeva cosa sarebbe accaduto.
Dopo quello che gli era parso un minuto, l'uomo guardò l'orologio. Era sorpreso: "Soltanto trentotto secondi!" esclamò "un minuto è più lungo di quanto pensassi".

Lo zio sorrise: succedeva sempre così "Se ci fermiamo e ce ne stiamo tranquilli, un minuto è un periodo di tempo piuttosto lungo"
"Perchè poi proprio un minuto?" domandò l'uomo.
Lo zio spiegò: "Perchè una pausa di un minuto trascorso in compagnia di noi stessi ci consente per prima cosa di prendere coscienza di ciò che stiamo facendo e in seguito ci permette di scegliere il modo più efficace per prenderci cuar di noi stessi e degli altri."

"Ma come fai?" chiese l'uomo
Lo zio rispose: "Non faccio altro che fermarmi e 'Mi' domando in tutta serenità: Posso fare qualcosa di meglio per prendermi cura di me in questo preciso istante? e lascio che da me stesso emerga la risposta. Sembra incredibile ma funziona."

"Quando ti concedi questa pausa, riesci ad intravedere una soluzione migliore e la possibilità di metterla in pratica appena puoi."
Prendere in esame il proprio comportamento oppure i propri pensieri per un minuto intero, ma seriamente, senza indugiare, porta a un risultato fondamentale:
Impariamo ad ascoltare la voce della saggezza che è dentro di noi e a riconoscere i nostri bisogni più veri che spesso sono molto più semplici di quanto pensiamo.

Un minuto tutto per Te... un piccolo investimento per una grande ricompensa.