Era una situazione frustrante, perchè l'uomo aveva fatto del suo meglio per procurare la felicità sia a se stesso che agli altri, eppure, nonostante tutti i suoi sforzi, non riusciva ad ottenere davvero quello che voleva.
L'uomo si era fatto scettico e si domandava se sarebbe mai riuscito a scoprire il segreto della felicità.
Tuttavia ne sapeva abbastanza in proposito per rendersi conto che, se mai l'avesse trovata, la felicità sarebbe stata comunque dentro di lui. Nel frattempo l'uomo cercava qualcuno che l'avesse già scoperta e lo potesse quindi far partecipe del proprio segreto. Dopo aver interpellato molte persone l'uomo comprese che gran parte di esse provavano i suoi stessi sentimenti.
"Forse", pensava, "è un segreto troppo intimo perchè possa essere diviso con un estraneo. Se soltanto conoscessi qualcuno... "
Poi di colpo gli venne in mente qualcuno che conosceva molto bene e che era felice e fortunato. Lo 'zio', come tutti in famiglia lo chiamavano, pareva possedere tutti i requisiti necessari, sembrava sempre contento e lo stesso accadeva a quanti gli stavano accanto. Lo 'zio' sembrava conoscere il modo di rendere felice se stesso e gli altri. Decise di andarlo a trovare.
Non appena ebbe messo piede in casa dello 'zio', l'uomo ne avvertì il sorriso su di sè. Non appena si fu messo a proprio agio gli domandò: "Zio, sei felice?"
Lo 'zio' disse: "Sono molto felice, però devo ammettere che è così solo da qualche anno a questa parte. Ricordo che vi fu un tempo in cui mi sentivo completamente fuori della realtà"
"Se non è una domanda troppo personale, Zio, posso chiederti in che modo sei diventato felice?"
"La verità nuda e cruda", disse lo 'zio' "è che mi sono sentito felice nel momento in cui ho iniziato a prendermi cura di me stesso e degli altri".
Questo l'uomo non se lo aspettava e domandò: "E che cosa ti ha reso più felice, prenderti cura di te stesso oppure degli altri?"
"Si tratta di due fattori così legati l'uno all'altro, che non si possono neppure separare", gli fece notare l'anziano signore. "Penso che il massimo della felicità io lo raggiunga quando riesco a bilanciare questi due elementi così importanti. Talvolta, infatti, è meglio prendersi cura innanzitutto degli altri, mentre invece in altri casi è più utile occuparsi per prima cosa di se stessi. Il bello è che la tecnica che adotto per prendermi cura di me stesso in genere è efficace anche con gli altri."
"In fondo, pensare al nostro prossimo è un modo di prendersi cura di noi stessi, ci dà forza e serenità".
"Le cose non andavano per il verso giusto perchè mi preoccupavo troppo di compiacere gli altri e mi dimenticavo di fare altrettanto con me stesso. Ora mi divido equamente tra le due parti. E, ironia della sorte, da quando ho preso a occuparmi maggiormente di me stesso la gente mi dice di trovarsi meglio in mia compagnia. Io stesso sono più contento di me, e così pure gli altri."
L'uomo era scettico, "Mi pare tutto troppo semplice e bello per essere vero. Forse sto ancora dibattendomi in mezzo a problemi irrisolti, però mi sembra che la vita sia molto più complicata."
Lo 'zio' rispose: "Non ti biasimo per i tuoi dubbi, ma la verità è che questo segreto, è talmente semplice e banale e insieme così efficace che una volta messo in pratica tutti ne traggono beneficio!".
Come a voler chiarire ulteriormente il concetto, lo Zio scrisse con calma qualcosa su un foglio che poi passò al nipote. L'uomo vi lesse queste parole:
"Prima ancora di occuparmi con successo di qualcosa o di qualcuno, devo soprattutto prendermi cura di me stesso."
...continua....

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