lunedì 22 febbraio 2010

Parole ed emozioni

Quante volte ci troviamo a dire e pensare che non è possibile esprimere a parole ciò che proviamo... è necessario provarlo per poterlo comprendere...

Questo è profondamente vero dal momento che le parole sono solo strutture superficiali (concetti) con le quali tentiamo di rappresentare o esprimere strutture più profonde e più complesse (emozioni). Ciò nonostante, il linguaggio è uno degli strumenti chiave con cui costruiamo i nostri modelli mentali del mondo e può influenzare enormemente il nostro modo di percepire la realtà e di rispondere ad essa.

Lo stesso Freud considerava le parole lo strumento di base della consapevolezza umana ed, in quanto tali, riteneva avessero un 'potere speciale'. Affermò infatti che:

"In principio parole e magia erano una cosa sola, e perfino oggi le parole conservano molto del loro potere magico. Attraverso le parole ognuno di noi può dare a qualcun altro la massima felicità oppure portarlo alla totale disperazione...Le parole suscitano emozioni e sono il mezzo con cui generalmente influenziamo i nostri simili e noi stessi"

E' ciò che ci diciamo quando ci troviamo in una determinata situazione che provoca le nostre emozioni e guida le nostre azioni. Sono una delle valvole di scarico importanti poichè consentono di dare corpo e voce a ciò che si agita dentro di noi ma spesso non bastano... quando le emozioni sono troppo forti, le parole sembrano mancarci poichè le infinite sfumature di un'emozione non sono rappresentabili con un codice verbale di per sè limitato e che soprattutto viaggia ad una velocità diversa da ciò che proviamo... ci costringe a rallentare... a pensare a ciò che proviamo ma nello stesso tempo sono un valido aiuto per consapevolizzare ciò che proviamo...

Il linguaggio però è un codice di comunicazione limitato influenzato da numerosi filtri sia interni che esterni, sia nostri che di chi ci ascolta ed è per questo che è così importante porsi il problema di come comunichiamo anche con noi stessi.

L'arte ed il linguaggio non verbale hanno invece il potere di arrivare in profondità in modo più diretto. D'altra parte così come non esistono parole sufficienti per descrive un'emozione, altrettanto non esistono termini sufficienti per descrivere le infinite sfumature di un colore... ma un colore può essere rappresentato e tramite un colore possiamo esprimere meglio ciò che proviamo.

Se vi chiedessi, di colore è il mio umore oggi? magari lo sintetizzereste dichiarando un viola o un verde o un rosso, ma dentro di voi sapete esattamente quanto chiaro o quanto scuro, quanto ricco di una sua componente primaria o di un'altra... e se prendeste i colori primari, mischiandoli tra loro potreste sicuramente trovare la combinazione corretta che rappresenti in modo preciso il vostro umore-colore...

E' per questo che utilizzare l'arte per esprimere e dar voce alle nostre emozioni è il modo migliore per contattare ed esprimere ciò che è nel profondo di noi... Il problema è che nella maggior parte dei casi non siamo più abituati ad utilizzare il mezzo artistico per esprimerci, abbiamo disimparato ciò che da bambini ci riusciva tanto meglio attraverso i disegni o anche semplici scarabocchi o macchie di colore... ma possiamo reimparare...

Possiamo autorizzarci a far sì che le nostre emozioni guidino le nostre mani... convinti che 'non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace' o per meglio dire 'è bello ciò che per noi è bello' essendo corrispondente a ciò che sentiamo...

Buona giornata colorata a tutti...

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