martedì 23 febbraio 2010

I sei ciechi e l'elefante

"C'era una volta un villaggio i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno, un principe straniero che attraversava il paese si fermò con la sua corte davanti alle mura di questo villaggio.
Subito tra gli abitanti si diffuse la voce che il principe montava unanimale straordinario. Si trattava di un elefante.
In quel paese non esistevano elefanti, e la gente non aveva idea di come potessero essre fatti quegli animali.

I cittadini decisero di inviae sei persone a toccare l'animale, così poi avrebbero èotuto descrivere a tutti gli altri.
Al loro ritorno, i sei ciechi furono accolti dalla popolazione impaziente di saèere a cosa poteva assomigliare l'elefante.

- Bè, - disse il primo, - un elefante è come un enorme ventaglio rugoso. Gli aveva toccato le orecchie.
- Assolutamente no, - intervenne il secondo. - E' come un paio di lunghe ossa. Gli aveva toccato le zanne.
- Ma proprio per niente ! - esclamò il terzo. - Assomiglia ad una grossa corda - Gli aveva toccato la proboscite-
- Ma cosa state dicendo? Piuttosto è compatto come un tronco d'albero - disse il quarto che gli aveva toccato le zampe.
- Non capisco di cosa state parlando...- disse il quinto. - Un elefante assomiglia ad un muro che respira. Gli aveva toccato i fianchi.
- Non è vero, - gridò il sesto - Un elefante è come una lunga fune. - Gli aveva toccato la cosa.

I sei ciechi cominciarono a litigare, ciascuno rifiutando di ascoltare la descrizione degli altri cinque.

Attirato dalle loro urla, il principe venne a vedere che cosa stava accadendo.
- Sire, - disse un vecchio - abbiamo mandato sei uomini per capire com'è fatto il vostro elefante e ognuno dice una cosa diversa. Non sappiamo a chi credere.

Il principe ascoltò i sei ciechi che descrissero di nuovo l'elefante. Dopo un lungo silenzio, egli dichiarò:
- Tutti e sei dicono la verità, ma ognuno di essi ha toccato solo una parte dell'animale, e quindi conosce solo quella parte di verità. Finchè ognuno crede di essere il solo ad avere ragione, nessuno conoscerà la verità intera.

I diversi colori del caleidoscopio non si mescolano forse per formare un solo e splendido disegno?

Il principe descrisse allora l'elefante mettendo insieme le sei descrizioni e gli abitanti del villaggio seppero finalmente che aspetto aveva quello straordinario animale."

Tutti noi abbiamo la nostra personale visione del mondo ed essa è basata su ciò che attraverso i sensi percepiamo ed interiorizziamo e che costituisce la nostra esperienza diretta sulle cose. Ma proprio perchè personale e quindi filtrata dai nostri sensi, tale visione non è detto che sia corrispondente alla realtà in se stessa.

Accettare l'idea che i diversi punti i vista possono tutti essere validi e che il loro insieme fa la realtà della cose, ci aiuta ad essere più disponibili verso il punto di vista dell'altro e a rispettarlo tanto quanto vogliamo che sia rispettato il nostro.

Ascoltare significa anche porsi nella condizione di recepire ciò che ci viene detto come un possibile fertile spunto di riflessione, un punto di vista diverso che potremo scartare o accettare in funzione di ciò che riteniamo utile per noi ma che in linea di principio non è più sbagliato o più giusto del nostro, ma solo diverso...

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